giovedì 31 marzo 2011

L’ARTE CONTEMPORANEA “INAUGURA” I NUOVI MACRO E MAXXI

di Sabrina Ferri

Il Macro di Roma inaugura i suoi nuovi spazi. Quattro giorni, dal 27 al 30 di maggio, tutti dedicati all’arte contemporanea e ai suoi artisti in occasione della mega fiera capitolina “The Road to contemporary art”. La fiera, allestita in zona Testaccio, ha convogliato visitatori di ogni nazionalità verso un’arte troppo spesso poco apprezzata e, di fatto, li ha trascinati in nuovo mondo a dir poco suggestivo, grazie al ricco programma di eventi denso di incontri, cene d’autore, incontri, perfomance artistiche, mostre e visite guidate.

In particolare, punto cardine della fiera, è stata l’inaugurazione del Maxxi, museo d’arte del XXI secolo opera dall’architetto Zaha Hadid e che nel primo giorno di apertura al pubblico ha registrato, sostiene in suo articolo La Repubblica (http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:20/1521), oltre 3500 visitatori.

Contemporaneamente, il Macro, museo d’arte contemporanea di Roma, schiaffa la concorrenza al Maxxi mettendo a nudo la sua nuova ala, realizzata dall’archistar Odile Decq, in quello che, per ora, è ancora un cantiere in costruzione e che sembrerebbe voler riaprire ufficialmente le sue porte il prossimo ottobre.

Intanto, in questi quattro giorni d’eccezione, il Macro ha visto sfilare dinanzi a sé volti carichi di stupore, giornalisti curiosi e fotografi, stranieri, persino alte cariche pubbliche tra le quali il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ma anche Walter Veltroni e Fausto Bertinotti.

Lungo il percorso obbligato tantissime le opere da ammirare e rigorosamente custodite da giovani addetti all’integrità e alla vigilanza delle stesse.
Tra le tante, sicuramente bislacchi, i bagni con i lavandini che si accendono e si colorano al solo tatto, ma anche la straordinaria sala bianca nella quale spicca l’ammasso di pentole ammucchiate e saldate in blocchi, opera dell’indiano Subodh Gupta, affiancato da un noto quadro, la Chimera (1985) di Schifano, e da grandi vele sospese realizzate nel 1993. In alto una passerella conduce, invece, alla terrazza dalla quale poi agli occhi del visitatore inizia ad aprirsi la parte storica del museo.

E proprio nella parte vecchia, che contrariamente alla nuova, rimarrà aperta per tutta l’estate, si stanziano l’ambiente salino dello spagnolo Peris che, tramite un processo biologico, dà vita alla formazione di stalattiti, le pareti ricurve degli atri di Trevisan, l’ambiente gremito di simboli di Zorio, ed infine, in uno spazio di confine tra le due parti del museo, nasce l’opera suggestiva di Haschimoto che, con i suoi circa 7000 aquiloni pendenti, regala un’insopprimibile senso di pace e giovale meraviglia.

TEATRO, “AS’MEDI. IL PRINCIPE DISTRUTTORE”

di Carmen Vogani

Dal 15 al 20 marzo, al Teatro San Genesio di Roma (zona Prati – Via Podgora,1), la compagnia teatrale Fuo.ri.Terr.A. porterà in scena “As’Medi. Il principe distruttore”. Uno spettacolo di Teatrodanza sul mito del vampiro che va oltre la leggenda e indaga l’agire umano.

Scritto e diretto da Marco D’Aleo, As’Medi si gioca nella partita tra bene e male, due categorie chiaramente opposte solo per il senso comune, ma in verità complementari, quasi indissolubili. La figura del vampiro è fortemente rappresentativa: bene e male si consumano nella sua interiorità. È una bruciante chiamata all’azione che muove il vampiro al continuo rovesciamento delle due categorie morali.

“Il mito del vampiro ci consegna l’immagine di una creatura crudele, inumana e cinica, eppure si scorge in essa una dimensione prettamente umana che noi stessi abbiamo perduto – spiega la compagnia teatrale Fuo.ri.Terr.A –, abbiamo voluto tracciare sulla figura del vampiro una riflessione sulle contraddizioni che animano il nostro vivere, o forse sarebbe meglio dire sopravvivere?”.

Fuo.ri.Terr.A contamina i linguaggi e stravolge le aspettative del pubblico, punta sul teatro danza per mettere in atto una pièce che cerca sempre la dinamicità nell’azione attoriale e la spettacolarità della scena teatrale.

Un cast (Sefora Edith Bello, Niki Deleonardis, Gabriele Guarino, Mariangela Iula e Jvana Tranchina) che meno di un anno fa, con lo spettacolo “I Fisici?”, ha dimostrato di saper conquistare critica e pubblico.